
2 Giugno 2026
Come investire per i figli: guida completa 2026
Chi vuole iniziare a investire per un figlio si trova davanti a cinque strumenti con logiche diverse e nessuna istruzione su come metterli in fila.
Questa guida pratica confronta le opzioni principali, mostra quanto crescono 150 euro al mese in diciotto anni, spiega come combinarle e si chiude con le risposte alle domande più frequenti, inclusi gli aspetti legali del conto intestato a un minore.
COSA NON FARE QUANDO INIZI
- Non scegliere lo strumento prima di aver fissato l'orizzonte: è la durata che decide.
- Non confondere "intestato al figlio" con "liberamente prelevabile".
- Non inseguire il rendimento più alto ignorando quando ti servirà il capitale.
Cinque strumenti, cinque logiche diverse

Gli strumenti che una famiglia incontra più spesso sono cinque, e rispondono a bisogni diversi. Non esiste lo strumento perfetto: esiste quello coerente con il tempo che hai davanti e con la flessibilità che ti serve.
- Libretto postale: deposito garantito dallo Stato, rendimento di base quasi nullo. Utile per tenere fermo il denaro, non per farlo crescere.
- Buoni fruttiferi postali: garantiti, con rendimento crescente con la durata e fiscalità agevolata al 12,5%. Adatti a orizzonti medi.
- PAC in ETF: piano di accumulo su un indice di mercato, potenzialmente più redditizio sul lungo periodo, ma soggetto a oscillazioni.
- Fondo pensione: massima efficienza fiscale, ma capitale vincolato fino alla pensione del figlio, quindi un orizzonte lunghissimo e poco flessibile.
- Conto deposito: parcheggio remunerato a basso rischio, pensato più per la liquidità di famiglia che per un obiettivo a diciotto anni.
Ogni strumento ha un orizzonte naturale: il problema non è quale sia “il migliore”, ma quale serva al tuo obiettivo.
Quanto crescono 150€ al mese in 18 anni?

Centocinquanta euro al mese per diciotto anni significano 32.400 euro versati. Con un rendimento medio ipotetico del 5% lordo annuo, prudente rispetto alla media storica di un azionario globale, il valore stimato a scadenza sale a circa 52.000 euro.
La differenza è il contributo del tempo e del rendimento composto, e non è garantita: su uno strumento che rende quasi zero, come il libretto, gli stessi versamenti resterebbero vicini al capitale versato. Il dettaglio delle simulazioni per diversi importi è nella guida al PAC in ETF per i figli.
Come lavoriamo noi di Finanza Semplice SCF
Siamo una Società di Consulenza Finanziaria iscritta all’Albo OCF sezione SCF. Veniamo pagati solo dai nostri clienti, mai dalle case prodotto: non vendiamo libretti, buoni, ETF o fondi pensione e non riceviamo provvigioni. La nostra analisi è indipendente e priva di conflitti di interesse: quando ti aiutiamo a impostare il risparmio per i figli i consigli sono al 100% nel tuo interesse.
Il rendimento più alto è davvero la scelta giusta?
No, non da solo. Non devi scegliere tra sicurezza e rendimento: puoi combinarli. Lo strumento più redditizio sul lungo periodo è anche il più volatile e se il capitale serve tra tre anni una caduta dei mercati nel momento sbagliato può costare caro.
La variabile che decide non è il rendimento atteso, ma quando servirà il denaro: orizzonte breve significa protezione del capitale (libretto, buoni, conto deposito); orizzonte lungo permette di accettare le oscillazioni di un PAC in ETF per cercare un rendimento reale positivo.
La scelta tra i tre strumenti tradizionali e l’investimento è approfondita nel confronto tra libretto, buoni fruttiferi o ETF per i figli.
Come combinare gli strumenti: una strategia pratica

Nella maggior parte dei casi la risposta non è un solo strumento, ma una combinazione calibrata sull’orizzonte. Una traccia operativa:
- Definisci l’obiettivo e la scadenza: università, primo immobile, una riserva alla maggiore età.
- Tieni la liquidità di breve su conto o libretto, senza pretendere che renda.
- Affida la crescita di lungo periodo a un PAC in ETF, con versamenti sostenibili e costanti.
- Valuta i buoni fruttiferi per la parte a rischio minimo che vuoi comunque far rendere un po’, soprattutto in ottica ISEE.
- Decidi l’intestazione prima di aprire gli strumenti, conoscendo i vincoli sul capitale del minore.
L’equilibrio tra queste parti è personale: dipende dal reddito, da quanti figli, da quanto è lontano l’obiettivo. È esattamente il lavoro che facciamo con le famiglie. Il quadro generale dei singoli strumenti è nella nostra guida a come investire per i figli.
AVVERTENZE
Articolo a finalità informative. Non costituisce sollecitazione all’investimento né consulenza personalizzata. Gli strumenti d’investimento come gli ETF possono oscillare: i rendimenti passati non garantiscono quelli futuri e il capitale può ridursi. La gestione dei beni intestati a un minore è soggetta a regole di tutela specifiche. Le aliquote fiscali e i limiti di deducibilità sono aggiornati a maggio 2026: verifica i dati ufficiali prima di operare.
Domande frequenti
A cura di Andrea Ballantini, Consulente Finanziario Indipendente iscritto all’Albo OCF con matricola: 627138
