Come investire per i figli: guida completa

Come investire per i figli: guida completa 2026

Chi vuole iniziare a investire per un figlio si trova davanti a cinque strumenti con logiche diverse e nessuna istruzione su come metterli in fila.

Questa guida pratica confronta le opzioni principali, mostra quanto crescono 150 euro al mese in diciotto anni, spiega come combinarle e si chiude con le risposte alle domande più frequenti, inclusi gli aspetti legali del conto intestato a un minore.

COSA NON FARE QUANDO INIZI

  • Non scegliere lo strumento prima di aver fissato l'orizzonte: è la durata che decide.
  • Non confondere "intestato al figlio" con "liberamente prelevabile".
  • Non inseguire il rendimento più alto ignorando quando ti servirà il capitale.

Cinque strumenti, cinque logiche diverse

Come investire per i figli: guida completa

Gli strumenti che una famiglia incontra più spesso sono cinque, e rispondono a bisogni diversi. Non esiste lo strumento perfetto: esiste quello coerente con il tempo che hai davanti e con la flessibilità che ti serve.

  • Libretto postale: deposito garantito dallo Stato, rendimento di base quasi nullo. Utile per tenere fermo il denaro, non per farlo crescere.
  • Buoni fruttiferi postali: garantiti, con rendimento crescente con la durata e fiscalità agevolata al 12,5%. Adatti a orizzonti medi.
  • PAC in ETF: piano di accumulo su un indice di mercato, potenzialmente più redditizio sul lungo periodo, ma soggetto a oscillazioni.
  • Fondo pensione: massima efficienza fiscale, ma capitale vincolato fino alla pensione del figlio, quindi un orizzonte lunghissimo e poco flessibile.
  • Conto deposito: parcheggio remunerato a basso rischio, pensato più per la liquidità di famiglia che per un obiettivo a diciotto anni.

Ogni strumento ha un orizzonte naturale: il problema non è quale sia “il migliore”, ma quale serva al tuo obiettivo.

Quanto crescono 150€ al mese in 18 anni?

Come investire per i figli: guida completa

Centocinquanta euro al mese per diciotto anni significano 32.400 euro versati. Con un rendimento medio ipotetico del 5% lordo annuo, prudente rispetto alla media storica di un azionario globale, il valore stimato a scadenza sale a circa 52.000 euro.

La differenza è il contributo del tempo e del rendimento composto, e non è garantita: su uno strumento che rende quasi zero, come il libretto, gli stessi versamenti resterebbero vicini al capitale versato. Il dettaglio delle simulazioni per diversi importi è nella guida al PAC in ETF per i figli.

Come lavoriamo noi di Finanza Semplice SCF

Siamo una Società di Consulenza Finanziaria iscritta all’Albo OCF sezione SCF. Veniamo pagati solo dai nostri clienti, mai dalle case prodotto: non vendiamo libretti, buoni, ETF o fondi pensione e non riceviamo provvigioni. La nostra analisi è indipendente e priva di conflitti di interesse: quando ti aiutiamo a impostare il risparmio per i figli i consigli sono al 100% nel tuo interesse.

Il rendimento più alto è davvero la scelta giusta?

No, non da solo. Non devi scegliere tra sicurezza e rendimento: puoi combinarli. Lo strumento più redditizio sul lungo periodo è anche il più volatile e se il capitale serve tra tre anni una caduta dei mercati nel momento sbagliato può costare caro.

La variabile che decide non è il rendimento atteso, ma quando servirà il denaro: orizzonte breve significa protezione del capitale (libretto, buoni, conto deposito); orizzonte lungo permette di accettare le oscillazioni di un PAC in ETF per cercare un rendimento reale positivo.

La scelta tra i tre strumenti tradizionali e l’investimento è approfondita nel confronto tra libretto, buoni fruttiferi o ETF per i figli.

Come combinare gli strumenti: una strategia pratica

Come investire per i figli: guida completa

Nella maggior parte dei casi la risposta non è un solo strumento, ma una combinazione calibrata sull’orizzonte. Una traccia operativa:

  • Definisci l’obiettivo e la scadenza: università, primo immobile, una riserva alla maggiore età.
  • Tieni la liquidità di breve su conto o libretto, senza pretendere che renda.
  • Affida la crescita di lungo periodo a un PAC in ETF, con versamenti sostenibili e costanti.
  • Valuta i buoni fruttiferi per la parte a rischio minimo che vuoi comunque far rendere un po’, soprattutto in ottica ISEE.
  • Decidi l’intestazione prima di aprire gli strumenti, conoscendo i vincoli sul capitale del minore.

L’equilibrio tra queste parti è personale: dipende dal reddito, da quanti figli, da quanto è lontano l’obiettivo. È esattamente il lavoro che facciamo con le famiglie. Il quadro generale dei singoli strumenti è nella nostra guida a come investire per i figli.

Hai una strategia chiara per il risparmio dei tuoi figli?

Combinare gli strumenti giusti richiede una lettura della tua situazione reale: reddito, numero di figli, orizzonte. Lo facciamo insieme, in modo indipendente.

AVVERTENZE

Articolo a finalità informative. Non costituisce sollecitazione all’investimento né consulenza personalizzata. Gli strumenti d’investimento come gli ETF possono oscillare: i rendimenti passati non garantiscono quelli futuri e il capitale può ridursi. La gestione dei beni intestati a un minore è soggetta a regole di tutela specifiche. Le aliquote fiscali e i limiti di deducibilità sono aggiornati a maggio 2026: verifica i dati ufficiali prima di operare.

Domande frequenti

Per aprire un conto, un libretto o un piano di accumulo intestato al minore, no: è ordinaria amministrazione. Serve invece per disporre del capitale del minore, ad esempio prelevare somme rilevanti o spostarle, che è un atto di straordinaria amministrazione.

Si può aprire fin dalla nascita. Finché il figlio è fiscalmente a carico, la deducibilità dei versamenti spetta al genitore che li effettua, entro un tetto complessivo di 5.300 euro annui per il 2026 (cumulativo con il proprio fondo pensione). Lo svantaggio è il vincolo: il capitale resta immobilizzato fino alla pensione del figlio.

Proprio perché l’orizzonte è lunghissimo, è il caso in cui un PAC in ETF esprime al meglio il vantaggio del tempo. Resta sensato affiancare una piccola riserva liquida e, se interessa l’efficienza fiscale di lunghissimo periodo, valutare il fondo pensione con i suoi vincoli.

Dipende dall’intestazione e dallo strumento. Se sono intestati al minore, prelevare il capitale richiede l’autorizzazione del Giudice Tutelare; se sono intestati a te e destinati al figlio, restano nella tua disponibilità. Il fondo pensione è il caso più rigido, perché vincola fino alla pensione.

A cura di Andrea Ballantini, Consulente Finanziario Indipendente iscritto all’Albo OCF con matricola: 627138

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