
2 Giugno 2026
PAC in ETF per i figli: quanto versare e quale scegliere
Tra gli strumenti per costruire un capitale ai figli su un orizzonte lungo, il piano di accumulo (PAC) in ETF è quello che mette al lavoro il fattore tempo.
Rientra nel ventaglio di scelte illustrato nella guida su investire per i figli, a cui rimandiamo per il confronto con conto, libretto e buoni.
Qui spieghiamo quanto versare ogni mese, quale tipo di ETF è adatto a un obiettivo a quindici o diciotto anni, a chi intestare il conto titoli e perché il primo versamento conta più dell’importo scelto.
Perché il PAC in ETF è lo strumento più adatto per i figli
Un PAC consiste nel versare una cifra costante a cadenza regolare, di solito ogni mese, in un fondo che replica un indice di mercato. Per un obiettivo lontano nel tempo questo approccio ha un vantaggio preciso: ogni rata compra più quote quando i prezzi scendono e meno quando salgono, mediando il prezzo di carico. È il meccanismo del costo medio di acquisto, che riduce il peso dell’emotività e il rischio di entrare tutto nel momento sbagliato.
Va chiarito subito che il PAC media il prezzo d’ingresso, ma non elimina il rischio di mercato: su orizzonti brevi il valore può comunque essere inferiore a quanto versato. È la ragione per cui ha senso solo quando il capitale servirà tra molti anni, ad esempio per l’università del figlio.
COSA NON È UN PAC IN ETF
- Non è un prodotto garantito: non assicura un rendimento né protegge il capitale nel breve periodo.
- Non è un libretto né un conto deposito: il valore oscilla con i mercati.
- Non è una scommessa sul momento giusto: funziona proprio perché distribuisce gli acquisti nel tempo.
Quanto versare ogni mese? Le simulazioni su 18 anni

La cifra giusta è quella sostenibile con continuità: meglio 50 euro al mese per diciotto anni che 200 euro saltuari
Questa tabella mostra il capitale stimato a scadenza ipotizzando un rendimento medio annuo del 5% lordo, prudente rispetto alla media storica di un azionario globale di lungo periodo, storicamente intorno all’8-9% annuo lordo.
SIMULAZIONE PAC IN ETF SU 18 ANNI
| Versamento mensile | Totale versato in 18 anni | Valore stimato a scadenza (ipotesi 5% annuo) |
|---|---|---|
| 50 € | 10.800 € | circa 17.500 € |
| 100 € | 21.600 € | circa 34.900 € |
| 150 € | 32.400 € | circa 52.400 € |
| 200 € | 43.200 € | circa 69.800 € |
Stime lorde, al lordo della fiscalità, su ipotesi di rendimento costante. I rendimenti passati non garantiscono quelli futuri e il valore può oscillare. Dati a maggio 2026.
La differenza tra il versato e il valore stimato è il contributo del tempo e del rendimento composto. Su orizzonti lunghi pesa più la costanza dei versamenti che il loro importo iniziale.
Quale ETF scegliere per un PAC dedicato ai figli?

Per un obiettivo a lungo termine la scelta più diffusa è un singolo ETF azionario globale, che con una quota dà esposizione a migliaia di società dei mercati sviluppati (gli indici di riferimento sono il MSCI World e il FTSE All-World). I criteri che contano:
- Ampia diversificazione geografica, per non concentrare il rischio su un solo Paese o settore.
- Costi di gestione (TER) bassi, tipicamente sotto lo 0,25% annuo per un azionario globale.
- Versione ad accumulazione, che reinveste i proventi in automatico ed è più comoda su orizzonti lunghi, come spieghiamo nel confronto tra ETF a distribuzione e ad accumulazione.
- Conformità alla normativa europea UCITS, standard degli ETF acquistabili in Italia.
Per un PAC dedicato ai figli non serve l’ETF perfetto: serve un ETF globale, solido e a basso costo.
Come lavoriamo noi di Finanza Semplice SCF
Siamo una Società di Consulenza Finanziaria iscritta all’Albo OCF sezione SCF. Veniamo pagati solo dai nostri clienti, mai dalle case prodotto: non vendiamo ETF né riceviamo provvigioni. La nostra analisi è indipendente e priva di conflitti di interesse: i consigli sul piano di accumulo per i tuoi figli sono al 100% nel tuo interesse.
A chi intestare il conto titoli: genitore o figlio?

È la scelta che molte famiglie trascurano. Intestare il conto titoli al figlio minore rende il capitale formalmente suo, ma vincola la disponibilità: prelevare o disinvestire somme rilevanti dal patrimonio del minore è un atto di straordinaria amministrazione che richiede l’autorizzazione del Giudice Tutelare (articolo 320 del Codice Civile). Intestarlo a un genitore, destinandolo di fatto al figlio, mantiene flessibilità di gestione ma il capitale resta giuridicamente del genitore.
Non esiste una risposta valida per tutti: dipende dall’obiettivo (un fondo intoccabile fino alla maggiore età, ad esempio per l’università, o una riserva flessibile) e va deciso prima di aprire il piano.
Il primo versamento è la decisione che conta
Il rendimento di un PAC dipende soprattutto dagli anni in cui resta attivo.
Per questo la decisione più importante non è scegliere l’ETF perfetto, ma iniziare: ogni anno di ritardo è tempo che il capitale non recupera. Si può sempre rivedere l’importo o lo strumento lungo il percorso; non si recupera invece l’orizzonte perso.
AVVERTENZE
Articolo a finalità informative. Non costituisce sollecitazione all’investimento né consulenza personalizzata. Gli ETF investono in mercati che oscillano: i rendimenti passati non garantiscono quelli futuri e il capitale può ridursi. Le simulazioni si basano su ipotesi di rendimento e non rappresentano risultati garantiti. La gestione dei beni intestati a un minore è soggetta a regole di tutela specifiche. Dati aggiornati a maggio 2026.
Domande frequenti
A cura di Andrea Ballantini, Consulente Finanziario Indipendente iscritto all’Albo OCF con matricola: 627138
