
31 Maggio 2026
Consulente indipendente o di banca: 7 differenze concrete
Consulente indipendente vs promotore bancario (oggi “consulente di banca”): entrambi si presentano come “consulenti”, ma operano all’interno di modelli regolamentari ed economici profondamente diversi.
Nel linguaggio commerciale il termine “consulente” è usato in modo ampio, senza distinguere il modello di remunerazione sottostante.
Le sette differenze qui sotto ti dicono cosa cambia davvero, nel servizio e nei costi.
Promotore finanziario, consulente abilitato, consulente di banca: di cosa parliamo
Il consulente finanziario fee-only (una persona fisica, il cosiddetto consulente finanziario autonomo, oppure una SCF, Società di Consulenza Finanziaria) è regolato dagli artt. 18-bis e 18-ter del Testo Unico della Finanza (TUF) ed è iscritto nella sezione “consulenti autonomi” o “SCF” dell’Albo OCF (https://www.organismocf.it) (Organismo di vigilanza e tenuta dell’Albo unico dei Consulenti Finanziari).
È pagato solo dal cliente con un compenso esplicito, niente retrocessioni dai prodotti: l’assenza di retrocessioni è un requisito normativo del modello fee-only.
Il consulente di banca è quello che fino al 2016 si chiamava promotore finanziario: la Legge di Stabilità 2016 (L. 208/2015) ha sostituito quell’etichetta con consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede, senza modificare il modello di remunerazione. È regolato dall’art. 31 TUF, iscritto nella sezione “abilitati all’offerta fuori sede” dello stesso Albo, ed è dipendente o agente di una banca, di una società di intermediazione mobiliare (SIM) o di una rete distributiva, che lo paga sui prodotti che colloca.
La differenza tra consulente indipendente e bancario non sta quindi nell’albo, che è lo stesso, ma in chi paga il professionista. Per il quadro completo della categoria fee-only vedi la guida al consulente finanziario indipendente.
Promotore finanziario: cosa fa oggi
Il “promotore” oggi è a tutti gli effetti un consulente di banca: propone e colloca i prodotti del proprio mandante (fondi, gestioni, polizze) e viene remunerato dall’istituto. È un lavoro reale e regolato, ma diverso da quello dell’indipendente: l’attività principale è la distribuzione di prodotti del proprio istituto, mentre la pianificazione patrimoniale può essere presente ma non è il focus del modello.
Il private banker è la stessa figura del consulente di banca, dedicata per scelta organizzativa dell’istituto a clienti con patrimoni più elevati: non è una qualifica normativa diversa, è una specializzazione interna.
Le 7 differenze concrete a confronto
L’iscrizione all’Albo OCF è la stessa cosa solo all’apparenza: sotto il “consulente” che incontri ci sono modelli di business molto diversi. La tabella li mette a confronto.
7 DIFFERENZE FEE-ONLY VS PROMOTORE BANCARIO
| # | Differenza | Consulente fee-only | Promotore bancario |
|---|---|---|---|
| 1 | Sezione Albo OCF | Autonomi / SCF | Abilitati offerta fuori sede |
| 2 | Riferimento TUF | Artt. 18-bis / 18-ter | Art. 31 |
| 3 | Da chi è pagato | Solo dal cliente | Dalla banca / rete / SIM |
| 4 | Conflitti d'interesse | Minimizzati per costruzione (assenza di retrocessioni) | Strutturali (incentivi sui prodotti) |
| 5 | Cosa può proporre | Qualunque strumento del mercato | Prodotti del proprio mandante |
| 6 | Modello di compenso | Fee esplicito | Compenso incorporato nei costi dei prodotti |
| 7 | Perimetro del servizio | Pianificazione patrimoniale completa | Collocamento prodotti del catalogo |
Riferimento normativo: Testo Unico della Finanza (D.Lgs. 58/1998), artt. 18-bis, 18-ter, 31. CONSOB esercita la vigilanza per il tramite dell'OCF.
Le 3 differenze che pesano di più nella vita reale

Le 7 differenze non sono tutte uguali. Tre cambiano davvero il servizio che ricevi e i costi che paghi.
- Da chi è pagato: È l’origine dei conflitti strutturali: il consulente di banca guadagna sui prodotti che ti colloca, non sul tuo risultato complessivo. Il fee-only è pagato solo da te, quindi il suo unico interesse coincide col tuo.
- Cosa può proporre: L’universo del fee-only è il mercato intero (diverse migliaia di ETF UCITS in Europa, un numero che varia nel tempo con nuove emissioni e chiusure, l’intero comparto BTP/BOT/CCT, fondi e polizze di qualunque emittente). Quello del consulente di banca è il catalogo del proprio mandante, di norma 50-200 prodotti: se lo strumento più efficiente non è nel suo catalogo, non può raccomandartelo direttamente.
- Perimetro del servizio: Il fee-only fa pianificazione patrimoniale coordinata (previdenza, fiscalità, successione, immobiliare); il consulente di banca fa collocamento di prodotto. Per cosa fa davvero un fee-only vedi il vero ruolo del consulente.
Quando il consulente di banca può comunque essere la scelta giusta

Il consulente di banca non è “il cattivo”: è un professionista regolato che fa un lavoro diverso, e per certi profili è una scelta accettabile. Per chi ha patrimoni contenuti (sotto 50-100k), vuole una gestione 100% delegata al proprio istituto e non vuole pagare una fee esplicita separata, può essere praticabile. La scelta dipende dal rapporto costo/beneficio percepito e dal livello di delega desiderato.
Il trade-off è esplicito: il costo totale tende a essere più elevato (fondi attivi italiani circa 2,5%, polizze ramo III/miste fino al 3,5%), dentro un catalogo limitato e con conflitti d’interesse strutturali. Per il confronto numerico per fasce di patrimonio vedi quanto costa un consulente finanziario.
Come capire con chi parli?

Tre segnali pratici per riconoscere subito il modello davanti a te:
- Chi paga il professionista: Nel modello fee-only il compenso è sempre esplicito e contrattualizzato: se la consulenza è “gratuita” o “compresa nel servizio”, non è fee-only.
- Cosa propone: Se i fondi, le polizze e le gestioni proposte hanno tutti il logo della stessa banca o rete, è promotore. Se invece vedi proposte di emittenti diversi, non solo quelli della propria banca o rete, il professionista lavora sul mercato intero.
- Sezione dell’Albo OCF: Verifica online sul portale OCF nella ricerca pubblica dell’Albo. La sezione di iscrizione (autonomi / SCF / abilitati offerta fuori sede) è pubblica e si controlla in cinque minuti, e ti dice esattamente in quale dei due modelli sta il professionista che hai davanti.
AVVERTENZE
Né il modello fee-only né quello del promotore bancario sono “giusti” in assoluto: la scelta dipende dal tuo patrimonio, da quanto vuoi delegare e da cosa ti aspetti dal servizio. Prima di decidere, verifica sempre la sezione di iscrizione all’Albo OCF del professionista e fatti chiarire per iscritto chi lo paga e con quali costi. La scelta del modello deve essere coerente con obiettivi, complessità patrimoniale e preferenze personali.
Domande frequenti
A cura di Andrea Ballantini, Consulente Finanziario Indipendente iscritto all’Albo OCF con matricola: 627138
