
24 Giugno 2026
BTP Italia Sì 2026: com’è andata e a chi conviene ora
Il BTP Italia Sì arriva in un momento in cui molti risparmiatori cercano protezione dall’inflazione senza complicazioni: non stupisce che la prima emissione abbia raccolto quasi 9 miliardi di euro da circa 281 mila sottoscrittori in pochi giorni.
Se hai seguito il collocamento del 15-19 giugno, probabilmente ti chiedi se valga la pena entrare adesso, con il tasso minimo confermato all’1,60% più l’inflazione italiana. Vediamo cosa dicono davvero questi numeri e a chi conviene comprarlo ora sul mercato secondario.
Com’è andata l’emissione del BTP Italia Sì

Il BTP Italia Sì è la nuova denominazione del titolo di Stato indicizzato all’inflazione italiana, riservato ai risparmiatori individuali.
Il collocamento si è svolto dal 15 al 19 giugno 2026 in un’unica fase retail: rispetto alle vecchie emissioni è caduta la seconda fase dedicata agli investitori istituzionali.
La raccolta finale è stata di circa 8,84 miliardi di euro (8.842,593 milioni) su 281.140 contratti, secondo il comunicato del Dipartimento del Tesoro del 19 giugno 2026.
La domanda è stata forte ma in calo giorno dopo giorno, dai 3,17 miliardi del primo giorno ai 744 milioni dell’ultima mezza giornata. Numeri solidi, anche se lontani dai record delle ultime emissioni del BTP Valore.
Che rendimento offre davvero

Il titolo paga una cedola reale dell’1,60% annuo (reale vuol dire al netto dell’inflazione), confermata alla chiusura del collocamento, a cui si aggiunge la rivalutazione del capitale legata all’inflazione italiana misurata dall’indice FOI (l’indice ISTAT dei prezzi al consumo delle famiglie, esclusi i tabacchi).
Le cedole sono semestrali, la durata è di 5 anni, con scadenza il 23 giugno 2031. Per il meccanismo dettagliato dell’indicizzazione puoi vedere come funziona il BTP Italia.
COSA NON FA IL BTP ITALIA SÌ
- Non protegge dall'inflazione europea: segue solo l'inflazione italiana (FOI)
- Non garantisce il capitale se vendi prima della scadenza, perché sul mercato il prezzo oscilla
- Non è un conto deposito: è un titolo soggetto al rischio di prezzo e al rischio emittente
DATI EMISSIONE — BTP ITALIA SÌ (GIUGNO 2026)
| Caratteristica | Valore |
|---|---|
| ISIN (collocamento) | IT0005713539 |
| ISIN (mercato secondario) | IT0005713547 |
| Durata | 5 anni (godimento 23/06/2026, scadenza 23/06/2031) |
| Tasso reale minimo (confermato) | 1,60% annuo + inflazione FOI |
| Cedole | Semestrali (23 giugno e 23 dicembre) |
| Lotto minimo | 1.000 euro nominali |
| Premio fedeltà (solo collocamento) | 0,6% a scadenza |
| Tassazione | 12,5% su cedole, rivalutazione e premio |
Perché il tasso minimo è stato confermato (e cosa significa per te)

Il tasso reale minimo dell’1,60% poteva essere rivisto solo al rialzo alla chiusura. Il MEF lo ha confermato, non ritoccato: la domanda forte dei risparmiatori non si è tradotta in un rendimento più generoso. L’attenzione mediatica su un collocamento di successo non cambia il rendimento del titolo.
Vediamo cosa porta in tasca.
Su 10.000 euro di nominale, ipotizzando a scopo di esempio un’inflazione FOI semestrale dell’1% (uno scenario, non una previsione), il capitale rivalutato sale a 10.100 euro: la cedola reale vale 80,80 euro e la rivalutazione liquidata 100 euro, per un flusso semestrale lordo di 180,80 euro, pari a 158,20 euro netti dopo la tassazione al 12,5%. Il premio di fedeltà dello 0,6% a scadenza aggiunge 60 euro lordi su 10.000, ma solo per chi ha sottoscritto in collocamento.
A chi conviene comprarlo ora sul mercato secondario
A collocamento chiuso, il BTP Italia Sì resta acquistabile sul mercato secondario (il MOT di Borsa Italiana) con un ISIN diverso, IT0005713547, al prezzo corrente. Qui scatta la differenza più importante: chi compra adesso non ha diritto al premio di fedeltà dello 0,6%, riservato a chi ha sottoscritto in emissione e tiene il titolo fino al 2031.
Il prezzo, inoltre, è quotato in corso secco, cioè senza la quota di cedola già maturata (il rateo), che si aggiunge al momento dell’acquisto.
Il momento per gli indicizzati resta però favorevole: l’inflazione italiana è risalita (indice NIC +3,2% annuo a maggio 2026, FOI +2,6% ad aprile, ISTAT) e con i prezzi di nuovo sopra il 2-3% la componente indicizzata torna a contare.
Conviene se:
Non conviene se:
Attenzione però alla concentrazione: aggiungere altri BTP a un portafoglio già ricco di titoli italiani aumenta il rischio paese di un portafoglio tutto in BTP.
Per inquadrare il titolo nel quadro generale puoi partire dalla guida ai BTP e alle obbligazioni.
AVVERTENZE
Articolo a finalità informative. Non costituisce sollecitazione all’investimento né consulenza personalizzata. I dati del collocamento sono aggiornati al 19 giugno 2026. I prezzi sul mercato secondario variano di giorno in giorno. Prima di acquistare, verifica le condizioni ufficiali sul sito del Dipartimento del Tesoro e valuta la coerenza con il tuo orizzonte temporale e con il resto del portafoglio, una verifica possibile solo in sede di analisi dedicata.
Domande frequenti
A cura di Andrea Ballantini, Consulente Finanziario Indipendente iscritto all’Albo OCF con matricola: 627138
