Prima consulenza finanziaria: cosa aspettarsi

29 Agosto 2026

Prima consulenza finanziaria: cosa aspettarsi

Cento euro al mese accantonati per un figlio, dalla nascita ai diciott’anni.

Alla fine del periodo, sul libretto postale restano poco più dei 21.600 euro versati. Investito con metodo, sullo stesso orizzonte, lo stesso capitale può superare i 33.000 euro.

Quella differenza non dipende da uno strumento particolare: è la somma di pochi errori ricorrenti di chi investe per i figli, quasi tutti evitabili. Partiamo dal più diffuso.

Errore 1: lasciare i risparmi fermi sul libretto

Prima consulenza finanziaria: cosa aspettarsi

Il primo errore è scambiare “sicuro” per “senza perdite”. Il libretto postale dedicato ai minori rende lo 0,01% lordo all’anno e su quel poco si applica il 26% d’imposta (fonte: avviso Poste-CDP sulle condizioni dei libretti, 20/06/2026). Con l’inflazione 2025 all’1,5% (ISTAT), il rendimento reale è negativo: il potere d’acquisto scende ogni anno.

Su 5.000 euro fermi dodici mesi il libretto riconosce 0,50 euro lordi di interessi, mentre l’inflazione ne erode circa 74.

Il libretto tutela l’importo nominale, non il suo potere d’acquisto.

Su un orizzonte di diciotto anni questa differenza non compare mai in un singolo estratto conto: si accumula un anno alla volta, ed è la ragione per cui passa inosservata fino alla fine.

Non è uno strumento da escludere: è un contenitore garantito dallo Stato, utile per la liquidità quotidiana. Diventa un errore solo quando ci si costruisce il futuro di un figlio. Sullo stesso orizzonte di diciotto anni, un confronto tra libretto, buoni fruttiferi ed ETF racconta distanze di diverse migliaia di euro.

COSA NON FA IL LIBRETTO POSTALE PER I FIGLI

  • Non difende dall'inflazione: a 0,01% lordo, tassato al 26%, il valore reale scende
  • Non fa crescere il capitale su 18 anni: 100 euro al mese restano quasi al versato
  • Non è un investimento: è un salvadanaio sicuro, comodo per la liquidità, non per il futuro

Errore 2: aspettare il momento giusto per cominciare

Prima consulenza finanziaria: cosa aspettarsi

“Comincio quando avrò un po’ di margine”, “aspetto che sia più grande”. Il tempo è la leva più potente a disposizione e ogni anno rimandato è un anno tolto all’interesse composto.

Ecco cosa cambia a parità di versamento. Con 100 euro al mese a un rendimento ipotizzato del 6% lordo annuo, partire dalla nascita porta a circa 33.800 euro netti a diciotto anni. Partire a sei anni ne porta circa 19.100 netti.

Sei anni di attesa, a parità di versamento, valgono quasi 14.700 euro in meno.

Nel lungo periodo il rischio principale non è la volatilità dei mercati, che il tempo tende ad assorbire, ma rinviare l’inizio dell’investimento.

Errore 3: guardare solo alla sicurezza e mai al rendimento netto

Davanti a uno strumento finanziario la prima domanda è quanto sia sicuro, quasi mai quanto rende al netto delle tasse. Eppure due strumenti con lo stesso rendimento lordo possono restituirti cifre molto diverse.

Il libretto tassa gli interessi al 26%. I buoni fruttiferi postali, i titoli di risparmio emessi da Cassa Depositi e Prestiti, li tassano al 12,5%, la metà. Il fondo pensione per il figlio a carico ha un vantaggio che gli altri non hanno: quello che versi si deduce dal reddito, entro 5.300 euro l’anno. Su 1.800 euro versati, un genitore con aliquota marginale al 33%, la percentuale di tasse sull’ultima parte del reddito, ne recupera 594 all’anno. Al 43% ne recupera 774. In diciotto anni sono tra i 10.000 e i 14.000 euro di sole imposte risparmiate.

Il criterio, quindi, non è dove ci si sente più al sicuro, è quanto resta netto: è il primo passo per investire per i figli in modo efficiente.

Come lavoriamo noi di Finanza Semplice SCF

Siamo una Società di Consulenza Finanziaria Indipendente iscritta all’Albo OCF.
Veniamo pagati solo dai nostri clienti, mai dalle case prodotto: non collochiamo titoli né prodotti e non riceviamo retrocessioni.

La nostra analisi è indipendente e priva di conflitti di interesse: quando analizziamo i tuoi investimenti guardiamo solo ai numeri e al tuo interesse.

Errore 4: il conto del figlio usato come salvadanaio di famiglia

Prima consulenza finanziaria: cosa aspettarsi

C’è un pensiero ricorrente: “quello che metto sul conto del bambino lo uso io quando serve”. Sul piano legale non è possibile ed è tra gli errori più costosi.

Aprire il conto e versare è libero, senza formalità.

Riprendere quei capitali è un’altra cosa. Il codice civile è netto: i capitali del minore non possono essere riscossi senza l’autorizzazione del giudice tutelare, che ne stabilisce anche l’impiego (art. 320 del Codice Civile). È la differenza tra intestare un conto corrente per i figli minorenni e poterne davvero disporre.

Errore 5: mettere da parte senza un obiettivo e senza un metodo

L’ultimo errore è il più silenzioso: versare quando capita, senza un traguardo e senza automatismo.

Un obiettivo concreto aiuta a dimensionare il piano. Una laurea fuori sede costa tra i 27.000 e i 65.000 euro, a seconda della durata e della città. Conoscendo il punto di arrivo, si può ragionare a ritroso: quanto mettere via ogni mese per arrivarci.

Il come conta quanto il quanto. Un piano di accumulo, cioè un versamento automatico che parte da solo ogni mese, toglie la decisione dalle mani. Per il capitale di un figlio, la regolarità dei versamenti pesa più del loro importo.

Mettere da parte è facile, farlo crescere è una scelta

I cinque errori hanno la stessa radice: dare per scontato che la sicurezza non costi nulla e che il tempo possa aspettare. Il costo si scarica sul capitale che il figlio si ritroverà tra diciotto anni.

Il modo migliore per non commetterli è cominciare presto e con un criterio, anche con poco capitale. Per chi ha già iniziato, vale la pena controllare che quel capitale non stia solo fermo.

Quello che accantoni per tuo figlio è al riparo da questi cinque errori?

Sono errori silenziosi: nessuno te li segnala e intanto lavorano contro il capitale che stai costruendo per tuo figlio. Se vuoi capire quali di questi errori incidono maggiormente sui risparmi accantonati, possiamo analizzarli insieme in modo indipendente.

AVVERTENZE

Articolo a finalità informative. Non costituisce sollecitazione all’investimento né consulenza personalizzata. Le simulazioni sono illustrative e basate su ipotesi di rendimento dichiarate, non sono promesse di risultato: i mercati possono anche scendere, soprattutto nel breve periodo. I riferimenti fiscali sono aggiornati al quadro vigente ad agosto 2026 e possono cambiare. Ogni decisione richiede valutazioni personali su situazione, obiettivi e orizzonte temporale.

Domande frequenti

Il rischio dipende dall’orizzonte. Su diciotto anni pesa più la scelta dello strumento dell’oscillazione di un singolo anno: un capitale fermo su un libretto non scende mai di valore nominale, ma perde potere d’acquisto a ogni anno di inflazione. La regola è adattare strumento e rischio all’età del figlio, riducendo l’esposizione man mano che il traguardo si avvicina.

A cura di Andrea Ballantini, Consulente Finanziario Indipendente iscritto all’Albo OCF con matricola: 627138

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